- Stato: Completato
- Anno: 2024
- Dimensioni: 55 mq interni – 200 mq esterni
- Luogo: Zoagli, Genova, Liguria
- Studio: Marta Rebora Architetta
- Incarico: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzioni lavori
- Committente: Privato
Progetto di interior design e ristrutturazione sul mare – Riviera Ligure.
Un appartamento di poco più di cinquanta metri quadri affacciato sul mar ligure, una seconda casa acqustata da una famiglia di quattro persone pensata per rallentare, respirare, guardare il mare.
Claudia era seduta di fronte a me nel mio studio, stava firmando il preventivo, avevamo fatto un sopralluogo insieme per valutare l’immobile e i suoi desideri ma, in quel momento mi guarda e mi dice:
“Io la vorrei bianca.”
Per un attimo sono sbiancata io.
Mi sono guardata intorno, il mio studio parlava per me, è tutto colorato e per niente minimalista…
Chi mi conosce sa che il colore è parte integrante del mio linguaggio progettuale; come Architetta non utilizzo il colore solo come decorazione, ma come strumento spaziale, emotivo, identitario.
Eppure, nonostante i miei dubbi Claudia mi ha chiesto di procedere e aveva ragione! Dopo aver chiacchierato con lei durante la mia intervista preliminare, ho scoperto che dietro quella richiesta non c’era un rifiuto totale del colore; c’era invece il timore di osare e di sbagliare e la visione del “bianco” come una scelta sicura, comoda, facile da immaginare e visualizzare.


Questo progetto di ristrutturazione e interior design nasce da un dialogo aperto, condiviso e da un atto di fiducia.
Una casa per le vacanze o i fine settimana è un’ottima occasione per sperimentare poiché è un ambiente che non si vive quotidianamente e, tendenzialmente, ci si può sentire più liberi di osare.
Partendo dalla curiosità della cliente per il colore, ho proposto una palette colori:

Il blu amplifica l’affaccio sul golfo, creando continuità tra interno ed esterno, il senape scalda l’ambiente, mentre verde e rosa donano una nota vibrante, contemporanea.
Il bianco non è scomparso: è diventato pausa, luce, equilibrio.
Dal bianco, immaginato inizialmente, siamo passati a una cucina blu intenso con paraschizzi in acciaio, una scelta per nulla convenzionale; la cucina viene completata da un modulo disegnato da me e realizzato su misura necessario sia per accogliere il forno microonde, che per dare un appoggio al tavolo (realizzato con lo stesso piano in fenix blu del top della cucina), questo elemento rende anche più morbido l’arrivo del corridoio sulla zona giorno.





La zona giorno viene completata da arredi color senape che, insieme al parquet scelto per il pavimento di tutta la casa, donano una nota calda all’ambiente.
In un appartamento di dimensioni contenute, la progettazione degli spazi e la scelta cromatica diventano strumenti fondamentali per valorizzare la metratura e costruire un’identità forte.
Questo è il cuore del mio lavoro come Architetta e interior designer: creare spazi che raccontino chi li abita, attraverso una progettazione attenta, personalizzata e misurata.




Rosa e verde tornano protagonisti all’interno del bagno che presenta un rivestimento effetto resina nelle due colorazioni a contrasto tra la parte destinata al lavabo e ai sanitari e la doccia; il mobile richiama precisamente la colorazione presente nella doccia, creando un fil rouge all’interno della stanza.


Nella camera dei ragazzi le luci diventano un elemento decorativo sulla parete, una composizione con cavi esterni colorati (rosa e blu) creano un disegno; ho poi selezionato una lampadina con un effetto cromato per rendere meno forte la luce e creare un effetto scenico sul muro.




“Io la vorrei bianca” è rimasta la frase iniziale.
Il progetto racconta cosa può accadere quando ci si affida e si lascia spazio alla possibilità.
Questo progetto per me è stata la conferma di quanto il dialogo e la fiducia siano fondamentali nel percorso di progettazione e ristrutturazione, ogni passo oltre la paura del colore, è stato condiviso e superato insieme, creando un ambiente che non mostra più toni neutri e timorosi come aveva immaginato la cliente, ma anzi è il risultato di tante piccole scelte coraggiose che raccontano la sua personalità.



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Com’era “Io la voglio bianca” prima del mio progetto e della ristrutturazione?
ecco qui gli scatti del mio primo sopralluogo!

















