- Stato: In corso
- Anno: 2024-2025
- Dimensioni: 110 mq
- Luogo: Via Paolo Veronese 4 , Varese, Lombardia
- Studio: Marta Rebora Architetta
- Incarico: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzioni artistica
- Committente: Michael Bertolasi e Grace Pancot
Il progetto di Blue Zone è nato ancora prima che ci fosse un’idea concreta di studio e uno spazio finisco.
Ho conosciuto, dal vivo, Michael Bertolasi e Grace Pancot (aka Grace The Amazing) nel mio studio, LOSPAZIO, per la presentazione dei libro di Grace; chiacchierando nei momenti di organizzazione dell’evento e in attesa dell’arrivo delle persone, ci siamo piaciuti; come vi racconto spesso, bisogna essere affini e sentirsi a proprio agio a livello personale per realizzare insieme un buon progetto di architettura e interior design.
A ottobre 2024 Michael torna a LOSPAZIO per tenere un suo workshop di fotografia, in quei 3 giorni insieme, Michael e Grace mi parlano di una nuova idea: esserci non solo online ma avere uno spazio in cui organizzare eventi, corsi e soprattutto in cui incontrare persone, creare un punto di riferimento culturale e vivo per la città di Varese.
Chi meglio di me poteva capire questa loro esigenza? Erano gli stessi pensieri e le stesse emozioni che mi avevano spinto del 2022 a cercare uno spazio a Genova, nel cuore del centro storico, che poi sarebbe diventato LOSPAZIO.
Michael e Grace sono stati chiari da subito: non abbiamo ancora uno spazio ma vorremmo che ci seguissi tu nella realizzazione di questo nostro progetto, ti piace l’idea?
Io ero già entusiasta e carica per questa nuova avventura!
Iniziamo così a valutare degli spazi commerciali disponibili sul territorio di Varese, nel centro città, e di ognuno capiamo insieme pro e contro pensando sia alla loro attività che agli eventi che avrebbero organizzato.

A Novembre troviamo lo spazio giusto e partiamo con il progetto, prima planimetrico, perchè era necessario capire come gestire gli spazi di questo grande open space, in modo da rendere fluido sia il lavoro quotidiano che gli eventi e i workshop che Blue Zone avrebbe accolto.
Le richieste di Michael e Grace erano chiare:
- una zona dedicata alla fotografia, in cui creare set per scattare sia in caso di servizi fotografici ma anche dinamica per scattare fotografie durante i workshop.
- uno spazio per le scrivanie per la parte di post produzione.
- una zona relax che risultasse accogliente e in cui le persone potessero fermarsi a chiacchierare sfogliando un libro
- lo spazio avrebbe dovuto accogliere poi differenti tipologie di eventi, non solo workshop di fotografia.
Durante la mia fase di progettazione ho pensato di suddividere l’open space in varie aree con differenti funzioni, creando anche dei filtri tra una zona più “privata e operativa” e una parte invece più “pubblica”.

Il bagno è l’unico elemento presente che ci ha vincolato con la sua posizione, che in ogni caso risultava perfetta anche in vista della realizzazione del nostro progetto, in un’area riservata ma comunque facilmente raggiungibile; nell’antibagno stiamo attualmente organizzando la camera oscura che era un grande sogno di Michael.
Ho pensato poi di proporre una zona cucina sulla sinistra, utile sia per chi avrebbe lavorato quotidianamente all’interno dello studio e sia durante gli eventi, sarebbe diventata uno spazio perfetto per realizzare piccoli aperitivi e catering.
Sulla destra invece ho aggiunto un magazzino: fondamentale per avere il materiale fotografico ordinato e al sicuro ma anche per poter avere uno spazio per attrezzature, fondali, props di ogni genere e documentazione.
Si arriva poi a una parte semi-pubblica ovvero la zona dedicata alle scrivanie, sempre in relazione con lo spazio open space ma che è possibile schermare con delle bellissime tende blu scuro che diventano una quinta scenica per la parte di studio adibita a spazio libero per set fotografici, esposizione ed eventi.


Aprendo la porta di Blue Zone si ha l’impressione di entrare in un accogliente salotto, proprio all’ingresso abbiamo deciso di posizionare la zona relax in cui è possibile sedersi a chiacchierare, sfogliare i tantissimi libri di fotografia di Michael e ascoltare della buona musica.
Dal punto di vista dell’interior design abbiamo deciso di impostare uno stile minimal che giocasse con toni neutri in modo che lo spazio non diventasse troppo protagonista all’interno degli scatti fotografici e dei video che sarebbero stati realizzati al suo interno.
Blue Zone però non è uno studio bianco e anonimo, le tende blu scuro diventano iconiche e gli danno un tratto distintivo, la nicchia blu scuro le richiama e mette l’accento e il focus sulla fotografia che viene appesa e illuminata da un faretto a spot che richiama l’attenzione dalla zona open space fino alla parte finale dello studio.
Abbiamo selezionato delle luci particolari per la zona dello studio fotografico, dei cavi tesi neri che sembrano solo decorativi e che invece nascondo una strip led che, una volta accesa, illumina in modo diretto il soffitto e indiretto la parte di studio sottostante, creando un’atmosfera calda e una luce morbida e meravigliosa.
Nella parte dell’ingresso abbiamo invece giocato con i tessuti partendo dal divano che sembra un enorme cuscino in cui abbandonarsi, fino ai cuscinoni di FatBoy blu scuro che, con la loro struttura, ci permettono di dondolare e sentirci di nuovo bambini. Una serie di poltroncine tutte diverse rendono l’ambiente accogliente e vivo.
Il bagno è una chicca nascosta, quando entri al suo interno vieni immerso in una scatola colorata tra il bordeaux e il fucsia, una nota di colore fortissimo che vi avvolgerà e che verrà sicuramente ricordato da tutte le persone che passeranno da Blue Zone.

Eccomi qui a metà delle lavorazioni relative al bagno, felice nella mia scatola colorata, qui stavamo facendo le prove per la posizione dello specchio: come resistere a un selfie in questo bagno?
Durante lo studio preliminare del progetto, sono stati fondamentali, degli schemi che mostrassero come lo spazio potesse cambiare in base alle attività che si sarebbero organizzate al suo interno.
In questo modo fin da subito sono state chiare le potenzialità dello spazio ma non solo, già durante i mesi di progettazione e realizzazione Michael e Grace hanno potuto pensare agli eventi da organizzare all’interno dello studio e alle persone da contattare e coinvolgere.
Blue Zone, come tutti i progetti appena realizzati, è ancora in fase di definizione di dettagli e scelte finali; i prossimi mesi saranno fondamentali per capire le piccole esigenze quotidiane che solo vivendo uno spazio emergono. Prendendo confidenza con lo spazio, vivendolo e organizzando attività al suo interno si capisce davvero cosa manca e di cosa si ha bisogno, oltre a tutto ciò che è necessario e che è stato studiato nel processo di progettazione.
Ci saranno sicuramente degli aggiornamenti, per adesso, se siete curiosi, vi lascio il tour dello studio girato e raccontato da Michael!
Se invece volete sbirciare altri progetti realizzati da me, correte qui!
Se siete incuriositi dal percorso di progettazione e/o avete uno spazio che volete ristrutturare o rinnovare, potete prenotare una call gratuita qui!
























